Dolore Cronico

Approccio specialistico per identificare la causa, ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita con percorsi personalizzati e monitoraggio clinico nel tempo.

Prenota adesso la tua visita
+39 327.4224846

Terapia del Dolore • Diagnosi • Trattamenti mirati

Descrivere il dolore è impresa ardua per la soggettività che lo caratterizza. Una definizione più completa l’ha data, per la prima volta, la IASP – “International Association for the Study of Pain nel 1986, che l’ha definito: “un’esperienza sensoriale ed emotivamente spiacevole associata ad un effettivo o potenziale danno tessutale o descritta come tale”.

Principali patologie dolorose

Le principali condizioni trattate in ambito specialistico di Terapia del Dolore, con valutazione diagnostica approfondita e percorso terapeutico personalizzato.

  • Lombalgia cronica
  • Lombosciatalgia acuta e cronica, lombalgia assiale, sindrome da faccette articolari cervicale, toracica e lombare
  • Cervicalgie e cervicobrachialgie
  • Failed Back Surgery Syndrome (FBSS)
  • Dolore osteoarticolare e muscolo-scheletrico (artriti, artrosi, osteoporosi)
  • Dolore cronico postoperatorio
  • Cefalea ed emicrania
  • Complex Regional Pain Syndrome (CRPS) Tipo I e II
  • Dolore acuto da Herpes Zoster e nevralgia post-erpetica
  • Fibromialgia
  • Dolore pelvico cronico
  • Dolore neuropatico primitivo e secondario
  • Nevralgie e neuropatie dolorose
  • Dolore nel paziente oncologico
  • Dolore in corso di trattamenti immunosoppressivi
  • Dolore di origine vascolare
  • Collagenopatie, tendinopatie acute e croniche, dolore muscolare
L’elenco è indicativo. La valutazione specialistica consente di definire meccanismo del dolore e strategia terapeutica più appropriata.

Dolore cronico: cos’è, perché impatta sulla qualità di vita e come si tratta

Una condizione complessa e multifattoriale che oggi viene considerata una vera e propria “malattia nella malattia”, con effetti rilevanti sul benessere fisico, emotivo e sociale.

Recenti stime hanno individuato che la prevalenza di dolore cronico nella popolazione può arrivare fino al 35%, offrendo una misura empirica ma efficace del suo impatto sulla salute generale. Nel tempo, il concetto di dolore si è evoluto: da esperienza “riservata” prevalentemente ai malati terminali, oggi viene riconosciuto come una condizione con caratteristiche variabili da persona a persona.

La caratteristica essenziale del dolore cronico è il suo perdurare nel tempo anche dopo la risoluzione della causa iniziale: viene meno il classico rapporto causa/effetto che contraddistingue il dolore acuto e quello persistente. Questo duplice concetto di dolore/malattia può compromettere in modo significativo la qualità della vita.

La medicina moderna offre oggi soluzioni sempre più mirate, grazie a farmaci e tecniche avanzate come la neuromodulazione (ad esempio radiofrequenza) o la neurostimolazione midollare. Così come il trattamento della patologia originaria richiede spesso l’intervento dello specialista, anche il dolore nella sua complessità può necessitare di un approccio dedicato.

Lo specialista in terapia del dolore non solo correla i sintomi a una corretta diagnosi, ma può impostare una terapia farmacologica appropriata (inclusi, quando indicati, gli oppioidi), eseguire trattamenti interventistici mini-invasivi e gestire il paziente anche sul piano psicologico, favorendo l’aderenza terapeutica e l’integrazione sociale.

Questo contenuto è informativo e non sostituisce una visita specialistica. In presenza di sintomi persistenti o dolore che limita le attività quotidiane, è consigliabile una valutazione dedicata.

dolore cronico terapia del dolore neuromodulazione radiofrequenza neurostimolazione trattamenti mini-invasivi